Il silenzio su questo spazio in questo inizio 2026 non rispecchia come avrei voluto cominciare il nuovo anno. Avevo in mente di leggere vari libri e scriverci qualcosina, ma le cose stanno andando diversamente.

Credo, anzi, che il silenzio si protrarrà ancora per qualche tempo, perché sto lavorando su me stesso in un modo del tutto nuovo per me. Sto combattendo contro qualcosa che non avevo mai preso così sul serio: la depressione.

Ci vorrà un po’, insomma, per riavermi qui con i miei scritti.

Perché nulla può impedire che una parte di me sia sempre vicino a te e una parte di te sia sempre vicino a me.

Lettera a Paul Celan, Ingeborg Bachmann